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Prototipo per una
‘small house’

Il prototipo per una ‘small house’ e’ stato concepito nel 2010 durante la partecipazione al concorso di idee “Boral Design Award”. In omaggio alla storia della costruzione tradizionale, abbiamo stabilito per il sito la pre-esistenza di rovine artificiali costituite da muri di mattoni. Questi, posizionandosi in modo casuale sul terreno formano strutture non ben identificabili, quasi non fossero ancora elementi del costruire, bensi parti a se stanti, espressione di una forma d’arte. Questi muri diventano di carattere tettonico solo in un secondo momento, quando cioe’ tra l’uno e l’altro si vengono a formare gli spazi dell’abitare, gli spazi della casa. In risposta alle condizioni del sito, l’abitazione si sviluppa su vari livelli con accesso pedonale e carrabile al piano inferiore.Tramite una scala esterna poi si raggiunge il piano principale dove tra  le ‘rovine’ vengono ricavate la corte interna, l’entrata e la zona giorno. Queste fungono anche da sostegno strutturale ai due moduli prefabbricati che contengono la zona notte ai piani superiori. L’attuale sfida costituita dalla scarsità di risorse e dalla necessità di utilizzare energia rinnovabile e’ stata affrontata anche tramite l’impiego di una cisterna per il recupero dell’acqua piovana e tramite l’uso di tegole fotovoltaiche.